Mentre però i gruppi che 'riarrangiano' (non sempre con risultati felici, a dir il vero) hanno tutto il tempo del mondo, noi abbiamo solo 12 minuti: la nostra scommessa: fare 4 pezzi 4 in quel misero tempo.
Battesimo del fuoco per Franz: insomma, una serie di difficoltà.
La presentatrice alla fine ci ringrazia per la puntualità dicendo che ci offrirà un caffé.
Beh, arriva o non arriva?
‘Ciao Silvio! Stavo giusto pensando a te. Aspetta che mando via l’architetto.’
‘Ciao Vladi, grazie per aver fermato l’avanzata in Georgia’
‘Figurati, ne stavo giusto parlando con l’architetto. Sai, il dottore mia aveva consigliato esercizio all’aria aperta, così stavo studiando un progetto per costruire un campo da golf al posto di Tblisi. Poi mi hanno detto che le polveri sottili dei miei missili avrebbero avvelenato le carpe nel laghetto giapponese. Allora ho chiuso tutto.’
‘Beh, meno male. C’è Sarko da te, lo hai visto?’
‘Sì, andiamo a berci un po’ di wodka dopo. Dice che "bisogna difendere i diritti dei russofoni". Caro ragazzo.
Ma fai ancora il presidente del consiglio? Ma fai il presidente! Guarda me! Faccio quello che mi pare, metto un coglione che si becca parole al posto mio… è una pacchia… Stai ancora con Veronica?’
‘Beh, sì…’
‘Non per criticare, per carità, però… guarda me! Ho mollato quel vecchio cesso che avevo e mi sono preso una figa da granpremio.’
‘Non ti preoccupare! Con il lodo Alfano mi sono coperto anche per l’uxoricidio: è una specie di scudo spaziale. Metto un pirla qualsiasi nel letto della vecchia e non solo me la cavo alla "delitto d’onore", ma la gente mi darà pure ragione; ormai sono il dio Priapo del terzo millennio’.
‘Vuoi visionare un po’ di Russia?’
‘No, no, ci ha già pensato Piersilvio.; si sente un creativo ultimamente. Un nuovo preservale, “Le Berlusconaidi, l’olimpiade della topa. Diventa la moglie del presidente”, una roba tipo ‘Veline’; la selezione delle sgallettate la fanno Fede, Solange e la Garfagna, Greggio presenta e il bagaglino fa la finta satira. Spopoleremo’.
‘Ottimo! Ma perché mi hai chiamato?’
‘Sai, quelli del tg3. A ottobre ripartono con programmi insopportabili, negativi, disfattisti, pessimisti, tipo “Reporter”. Pensavo: se te li mando tutti per un reportage sulla Georgia, puoi fare qualcosa?’
‘Non ti preoccupare. Quando partono chiama Medveded e digli “Ho spedito le mele al presidente”. Lui non capirà, ma io sì... Poi diciamo che sono stati gli Oguri, Ugiuri, Uguri, o quel cazzo che sono. Così anche i cinesi son contenti.’
‘Cinesi musulmani. Ma si può?’
‘Gesù Gesù. Devono essere ibridi da laboratorio’
‘Sennò senti, sto costruendo un palazzone dietro la Piazza Rossa, ho tanti piloni da riempire. Se vuoi cementare qualche fesso, ho ancora posto’.
‘Travaglio, l’Annunziata, Grillo, Santoro… me ne bastano una decina’
‘Eh, no, ho costruito un migliaio di piloni, ma me ne sono rimasti quattro. Sai, tra ceceni, georgiani, giornalisti, ucraini, architetti… non sai che risparmio di cemento’
‘Che palazzo è?’
‘Non ho ancora deciso, in realtà ho pensato solo a tirar su i piloni. Boh. Magari ne faccio un parcheggio multipiano, lo chiamo A. Solgenitsin, la gente ci tiene ai suoi simboli di libertà’.
‘Non male. Però senti, è morto un giornalista olandese in uno dei bombardamenti che non avete fatto. Che diciamo? Persino Schifani ha detto che i picciotti sono perplessi’
‘Il mio staff ha avuto un’idea eccezionale. Dopo il caso della spia e del plutonio, abbiamo messo a punto una nuova soluzione, meno traumatica e più creativa. Mettiamo nel culo del giornalista o della spia di turno un bocchettone, lo riempiamo di gas come un pallone aerostatico e gli mettiamo in bocca una sigaretta accesa. Scusa ufficiale: morte per autocombustione spontanea. Medvedev, finito l’omogenizzato, si è alzato dal suo girello e mi ha fatto i complimenti’.
‘Mi sembra un po’ tiratina. Non sono molti i casi al mondo.’
‘Se hanno creduto a Bush e Powell con le polverine all’ONU per fottere Saddam, vuoi che non credano a questo? Diremo che è colpa del buco dell’ozono.’
‘Ah ah ah, sei forte Vladi!’
‘Eh sì, lo so… vengo in Sardegna a fine mese. Dimmi se c’è ancora Veronica che mi organizzo con un regalo adatto’.
‘Ok capo. A settembre rincara il gas’
‘Tranquillo, ti mando la tua parte’
‘Ehhhh’
‘A ghe ohhhh’
‘Ah ahahah’
…
Dopo i clamorosi resoconti delle telefonate tra ministri, ecco la drammatica telefonata con cui Berlusconi tenta di dissuadere Putin dal cancellare lo stato caucasico della Georgia.
'Senti Silvio, c'ho da fare, cosa c'è?'
'Ma sai, qua si lamentano, anche Bush... dicono che se non ti chiamo è un problema'.
'Ecco, dai, mi hai chiamato. Non ti preoccupare di Bush, tanto è sputtanato. Vengo in Sardegna, mi ospiti tu?'
'Sì
dai, chiamo la Veronica e le dico di prepararti una villa. Non
bombardare troppo; i giornalisti prima o poi tornano dalle ferie. Poi
con la crisi, 'sti barboni tornano prima dalla Versilia e pure
incazzati, che invidiosi lo sono già di suo'.
'Perché, a Mediaset
fanno quello che vogliono? Ti mando un paio dei miei, se hai dei
chiaccheroni insolenti, a sistemare le cose.'
'No, dicevo quelli di Rai 3'.
'Ah.'
'Cosa dico alla stampa, Vladi?'
'Che a fine mese vado al Billionare'.
'Sì, ma della Georgia?'
'Non
ti preoccupare, tra una settimana non sarà più nemmeno sulle cartine,
quindi non c'è niente da dire.. Piuttosto, com'è la Gregoraci? E' bona?'
'Come no! la volevo far ministro!'
In questo momento di forzata inattività, mi è fortunatamente rimasta la lettura.
Ultimi letti: 'Contro Salò' e 'Badoglio' di Bertoldi, che sono l'uno un pò il completamento dell'altro.
A parte la tesi di Bertoldi che il ruolo di Vittorio Emanuele sia ben più ampio di quello che si crede (e in 'Misteri italiani', sempre di Bertoldi, la distruzione probabile del diario del vecchio re da parte di Umberto è forse il tentativo di mantenere l'immagine di un re circuìto e all'oscuro, e non attiva mente del disastro), è desolante vedere come le più alte cariche abbiano abbandonato il paese a sé stesso, pur di salvare la pelle.
Il generale Ambrosi che, invece di accordarsi con gli americani per un lancio di paracadutisti statunitensi per prendere la città (accorciando di mesi la guerra) va a trovare la famiglia a Torino; Badoglio che pensa a eliminare Muti e Cavallero, e non impedisce ai tedeschi di invadere silenziosamente l'italia nel periodo compreso tra la caduta di Benito e l'armistizio; il trattamento dei vincitori nei confronti dell'Italia, le amlire di occupazione che distruggono la nostra economia, il cambiamento imposto con la minaccia delle clausole dela trattato dell'armistizio, e i ministri italiani che credono che l'etichetta di 'cobelligeranti' basti a far dimenticare ai nuovi alleati 4 anni di guerra.
Desolante, davvero...
Bei tempi, in cui si suonava con quella follia dell'inesperienza e degli incerti... anche se la foto non è affatto così antica.
Beh, quelli ci sono ancora, ma l'usura della routine toglie quel gusto dell'improvvisazione pazza, in cui non si sa mai dove si andrà a parare, a meno di non volersi accontentare di un cantante smemorato; ma non è il genere di azzardo che mi appaga.
E' quel gusto di verde, il profumo di vento della primavera della vita e dell'anima, quando guardi in alto correndo, incredulo d'essere vivo e quasi grato di non sapere perché, che sogno nei vuoti d'esistenza.
Il buon Aemiliano ha posto la questione... in un mondo di affezionati dei GdR, tutto diventa confronto per livelli... ma come uscirne?
Ecco ciò che può accadere, anche solo per l'ipotesi di uscita di un fil quale lo Hobbit...